venerdì 25 maggio 2018

ROSINA BUCCI


Già conosciuta e ben affermata nel mondo del cinema internazionale quale co-fondatrice di una delle più grandi società di casting cinematografico,televisivo e teatrale dei nostri giorni - la ELITE CASTING di Montréal - ROSINA BUCCI, originaria di Campobasso da qualche anno si è dedicata anche alla pittura.
I successi sono stati immediati e le sue opere si trovano oggi in molte collezioni private del Nordamerica. Dice di sè: 

I am inspired by my surroundings: the familiar and the everyday transformed by the play of light and colour; a change in weather that can convert a scene from ordinary to exotic.

The ephemeral nature of mood and atmosphere fascinates me. It is my aim to capture the evanescent quality of my environment on canvas, allowing me to share and revisit it like an old friend.

Concisa la descrizione delle sue opere dato da CITTADINO.CA


Rosina è affascinata dalla natura e dai suoi cambiamenti atmosferici: la realtà quotidiana trasformata dal gioco delle luci e dei colori, un evento atmosferico che rende esotica anche una scena ordinaria. A Rosina piace intercettare, riprodurre e rivisitare proprio questi istanti: l’evanescenza degli ambienti circostanti. Tutti i suoi quadri colpiscono lo spettatore trasportandolo, attraverso il grigiore della pioggia o i prati verdi e soleggiati dell’estate, in mondi familiari oppure in posti sconosciuti. Rosina riproduce soggetti realistici filtrandoli attraverso i suoi occhi emozionati. 
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mercoledì 23 maggio 2018

ACETO BALSAMICO DELL'ISOLA DI VANCOUVER


Ecco un’altra success story di un italiano che si è fatto strada in Canada. GIORDANO VENTURI, nato e cresciuto a Spilamberto in provincia di Modena, oggi produce uno straordinario aceto balsamico ed una lunga serie di premiati vini rossi, bianchi e da dessert nelle campagne di Cobble Hill sull’Isola di Vancouver.
A tutto questo Mr. Venturi è arrivato a tappe: emigra in Canada nel 1967, lavora come tecnico elettronico sulle locomotive diesel della Canadian Pacific Rail, si laurea alla University of British Columbia, insegna per 14 anni alla Vancouver Technical School e gestisce una piccola azienda di software/hardware.
Si trasferisce a Montreal per studiare all’Università e qui conosce la sua futura moglie Marilyn Schulze, australiana, emigrata in Canada nel 1970. Anche lei aveva studiato alla University of British Columbia, Microbiologia, e andrà a Montreal per imparare il francese.
Tornati nell’Ovest, l’anno in cui la loro vita cambierà radicalmente è il 1987 quando si recano per un periodi di vacanza nella Cowichan Valley di cui si innamorano. Una passione che mai si era spenta in Giordano, l’amore per le vigne, qui trova la sua realizzazione concreta. Oggi una fiorente azienda vinicola biologica conosciuta per la qualità della produzione e la serietà e passione dei proprietari. E poi, il prezioso aceto balsamico, fatto nel rispetto di tutti i canoni della tradizione modenese. I barilotti (di castagno, ciliegio, acacia e quercia) per l’invecchiamento dell’aceto sono costruiti da un artigiano bottaio di Modena.
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Lista vini, listino prezzi, ricette, curiosità, newsletter, etc. su
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Venturi-Schulze Vineyards, 4235 Vineyard Rd.,
Cobble Hill, 250-743-5630,
Vancouver Island, British Columbia

Rielaborazione post del  15.10.2010

martedì 15 maggio 2018

CANADIAN TULIP FESTIVAL CANADIEN DES TULIPES


                                TULIPANO "CANADA150"

E' in corso dall'11 maggio, e durerà fino al 21 (ed oltre, meteo e fioriture permettendo!!) il CANADIAN  TULIP FESTIVAL-FESTIVAL CANADIEN DES TULIPES con un ricco calendario di eventi oltre alla gioia e serenità di passeggiare fra oltre un milione di tulipani in fiore nei parchi e per le vie della città di Ottawa.
Questi meravigliosi fiori multicolore vengono selezionati in oltre un centinaio di varietà e piantati in 30 punti strategici della capitale canadese. La 'composizione' più spettacolare rimane quella del Parc des Commissaires vicino al lago Dows.

“World Friendship” tulip
Mentre la "reginetta" dell'edizione 2017 era la varietà "CANADA150" creata per onorare il 150esimo compleanno  del Canada, quest'anno verrà dato molto risalto - con la presenza di 30.000 bulbi - alla varietà WORLD FRIENDSHIP, creata dal francese Marcel Lenard nel 1988.

Interessanti cenni storici e foto nei post:


http://turismoincanada.blogspot.it/2015/05/festival-dei-tulipani-2015.html

http://turismoincanada.blogspot.it/2014/05/e-nata-una-principessa.html

http://turismoincanada.blogspot.it/2013/05/canadian-tulip-festival-festival.html


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https://tulipfestival.ca/fr/

lunedì 30 aprile 2018

SPRING BREAK!



La pausa scolastica/familiare di cui parliamo nel post https://turismoincanada.blogspot.it/2016/03/march-break-relache-scolaire.html anzichè prendercela a marzo ce la prendiamo adesso!!!

Ritorneremo infatti a parlarti del Canada, cosa che facciamo incessantemente dal 2007, a partire da metà maggio. Intanto potrai rileggerti uno o più dei vecchi post, sempre d'attualità. Trovi i post suddivisi in CANADA EST, CANADA GENERALE, CANADA OVEST, CUCINA, CULTURA, FAUNA, FLORA, MUSICA, SPORT E STORIA.





giovedì 26 aprile 2018

IL BISONTE TORNA A BANFF


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Il bisonte, simbolo per antonomasia della selvaggia vita all’aperto, mancava da oltre un secolo in molte parti del Canada.
Grazie ad un programma implementato da  PARKS CANADA, vaste zone di pianure e boschi,  vedranno riapparire questo potente mammifero così importante per l’intero ecosistema della wilderness canadese. E non solo. Pensate al significato spirituale e rituale di questo mastodontico ruminante per le popolazioni indigene, le First Nations, la cui sopravvivenza fisica e mentale era interamente dipendente dal bisonte. Un tempo enormi mandrie ricoprivano letteralmente  le pianure del Nord America con, è stato stimato, fino a 60 milioni di esemplari. Nel 19esimo secolo furono cacciati e abbattuti fino alla quasi totale scomparsa. Nel tempo gli sforzi da parte di associazioni private ed enti pubblici canadesi per recuperare la presenza di questo magnifico animale hanno portato ad una presenza odierna di circa 2.200 bisonti delle pianure (Bison bison bison) e circa 11.000 esemplari di bisonte delle foreste (Bison bison athabascae).

Sono stati trasferiti 16 esemplari selvatici dall’Elk Island National Park (vedi video) . La permanenza in un’amplissima area recintata per non oltre  15 mesi, li vedrà liberi nella prossima estate in un territorio di circa 1.200 kmq sulle alture orientali del Parco di Banff.



venerdì 20 aprile 2018

VECCHIE FOTOGRAFIE...



Scrivendo per il Blog mi era venuta voglia di rivedere le foto di quando abitavo in Canada.

Ho aperto la vecchia scatola di cartone ... ed ecco spalancarsi davanti a me un universo da tempo relegato nel cassetto dei ricordi lontani, ormai quasi chiuso a chiave, per non soffrire di nostalgia. Centinaia di immagini, lì alla rinfusa; ne guardo una e subito mi cade l’occhio su un’altra, e poi un’altra ancora, un frenetico susseguirsi di volti, di persone ancora a me vicine e di altre di cui rimane ormai da tempo solo la fotografia, e con ognuno di questi cari sorrisi viene a galla un momento della mia fanciullezza ed adolescenza.
Non succede anche a voi?

Mostrandovele non vi diranno molto sul Canada.
Non si vedono panorami significativi, primi piani di animali o macro di fiori di cui oggi sono protagonisti incontrastati i ricordi di viaggio, foto e filmini che siano.
Un tempo queste fotografie erano appunto istantanee della vita nostra quotidiana in Canada, un battesimo, un matrimonio, una gita in campagna, quadretti familiari, stampate in bianco e nero o seppia, magari a formato cartolina con la possibilità di spedirle in Italia ai parenti rimasti in patria, per fargli sapere che stiamo bene, che si guadagna, che in fondo fare l’emigrante non è poi tanto male, senza però far trasparire la tristezza per la lontananza dalla patria. 
  

 Ma le (ho usate e) userò come spunto.
Per raccontarvi episodi particolari di vite vissute da emigranti nel Canada degli anni cinquanta e sessanta; modi di vivere che spesso sussistono ancora oggi e di cui ritrovereste certamente le tracce durante un vostro viaggio in Canada.
post del 5.9.07 rielaborato

lunedì 16 aprile 2018

LA BOTTEGA a OTTAWA

Quando visiterai OTTAWA, la meravigliosa capitale federale, potresti già avere un pò nostalgia della buona cucina italiana quindi potrebbe venirti utile il consiglio di fare un salto al BYWARD MARKET, che già di per sè merita una visita, e cercare ristoro dai fratelli NICASTRO... qui trovi i migliori prodotti italiani Classic Italiane poi: catering, corsi di degustazione vini, corsi di cucina, pietanze da asporto, in-store boutique, acquisto on line, e altro ancora! Dalle 11.30 alle 25.00 potrai degustare piatti pronti, pizze e panini caldi.

Interessante la storia di LA BOTTEGA NICASTRO, iniziata nel 1972 ed oggi fiore all'occhiello di ben 5 generazioni:

Our Story


The Nicastro Family in Ottawa

It all started in 1972 when the Nicastro brothers opened their first store on Gladstone Avenue in little Italy. This store at first catered to Italian immigrant families in the area, but soon grew in popularity and became Ottawa's favourite Italian grocer and supplier of quality Italian foods.

Five Generations of Fine Food

The Nicastro brothers eventually opened their next store on Merivale Road, to capture the growing Italian population in that area. Joe, Rocco and Frank Nicastro can still be found at Nicastro's on Merivale Road in Ottawa. Rocco Sr. (Below) still actively keeps an eye on the younger generation.

Introducing La Bottega - 1995

Having realized a need for an Italian store in the downtown Ottawa area Pat Nicastro (Joe's son) opened La Bottega Nicastro in the Byward Market. La Bottega (Italian for the shop or boutique) opened in May 1995.

A Day at La Bottega

La Bottega has become a local favourite. The store caters to gourmets and Italian nonnas from all over the city of Ottawa and beyond. Chefs from the city's finest restaurants and hotels can always be found shopping at La Bottega.

Our Mission

Our mission is to offer the very best in service, quality and of course, selection to the people of Ottawa. Gourmet treats for cooking, eating and entertaining. Our products range from artisan olive oils and balsamic vinegars, international cheese and deli meats to rustic premium pasta and sauces. Visit us for great deli sandwiches, espresso and cappuccino.

The Difference is Quality

With all the Italian food found in the market, you might wonder what makes ours at La BOTTEGA different. Honestly, we have a true passion for what we do. Each year we visit Italy and select products based on the profile we believe is best. We source from many producers that we know personally.  We have established an excellent supply network that brings the finest products to Ottawa. Taste the difference and remember always BUY ITALIAN FROM ITALIANS. You'll be amazed at how good real gourmet Italian food tastes!  With the best selection of deli meats and cheeses in the city, a visit to La Bottega is a must. “We don’t want to become a supermarket—we want to make a mark on this city.”

5th Generation Fine Food Merchant

Today, Pat Nicastro, Rocco Jr. Nicastro, Giovanni Adamo and staff guarantee to provide you with the same standards of excellence that their family has had since 1972. We continue to search for the best and newest food products from Italy and around the globe, so visit our store whenever you are in the Byward Market. Our passion for true gourmet Italian foods will keep you coming back.

BUON APPETITO!

sabato 14 aprile 2018

LE INCREDIBILI FRONTIERE CON L'ALASKA


Vorreste anche voi un timbro come questo sul passaporto? Allora dovete passare la frontiera fra Yukon e Alaska a Poker Creek sulla Top of the World Highway, un'incredibile strada quasi tutta sterrata che attraversa montagne incontaminate.

Il cartello davanti all'edificio recita:
Elevation: 4127 Ft.
Population: 2
Most Northerly Border Port in the USA!

Ma c'è un'altra frontiera ancora più isolata: quella tra Stewart in British Columbia e Hyder in Alaska.

Mentre a Poker Creek è facile passare se dallo Yukon si visita l'Alaska o viceversa, a Stewart ci si deve proprio andare appositamente prendendo la deviazione per la Stewart-Cassiar Highway e percorrendo 240 km.
Vi assicuro che ne vale la pena! Innanzitutto per il numero di orsi che si vedono nei prati...una cosa da non credere, sono lì tranquilli che mangiano erbetta e fiorellini! Noi durante il percorso abbiamo avvistato ben 8 orsi neri e una grossa femmina di grizzly con due cuccioli.
In secondo luogo per andare a vedere il Salmon Glacier un ghiacciaio immenso che offre panorami mozzafiato di cui vi parlerò più approfonditamente un'altra volta. And last but not least per i favolosi Alaska crab legs che si gustano nei ristoranti! Ma non fate come me che seguendo alla lettera la Lonely Planet che diceva "There are no immigration or customs there" ho stupidamente lasciato il passaporto in albergo a Stewart! Gli ufficiali di frontiera al ritorno da Hyder c'erano e non volevano proprio saperne che la strada di là finiva nel ghiacciaio e quindi non potevo certo arrivare da chissà dove! Ho rischiato di rimanere ad Hyder per sempre!!!!

by BLUE WHALE 17.5.2007 


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Il Salmon Glacier vicino a Stewart

giovedì 12 aprile 2018

MARCONI NATIONAL HISTORIC SITE - LIEU HISTORIQUE NATIONAL DU CANADA MARCONI

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Nella nostra epoca caratterizzata da una rete mondiale di telecomunicazioni, può risultare difficile immaginare l’impatto che sollevarono nel mondo scientifico gli esperimenti pionieristici di comunicazione a distanza che ebbero luogo a cavallo tra il XIX e il XX secolo.
Tutti ricordano certamente gli esperimenti condotti dallo scienziato italiano Guglielmo Marconi che possono, a buon diritto, essere considerati quelli decisivi per l’affermarsi del telegrafo senza fili sia pure in forma rudimentale. 
Pochi forse sono al corrente che sul suolo canadese Marconi condusse fondamentali esperimenti sulla strada della sua completa affermazione come scienziato.
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Un primo successo, sia pure modesto, Marconi lo ottenne il 12 dicembre 1901 quando ricevette sulla sommità di Signal Hill a St John’s nell’isola di Terranova un segnale in alfabeto Morse dal suo trasmettitore in Inghilterra.

Ma fu esattamente un anno dopo, il 15 dicembre 1902 che – grazie all’aiuto politico e finanziario del Primo Ministro canadese Wilfrid Laurier e del Ministro delle Finanze William Fielding - il primo messaggio telegrafico senza fili, partito da una gigantesca antenna alta circa 80 metri situata a Table Head, un altopiano ventoso, prospiciente il centro minerario di Glace Bay, a Cape Breton Island in Nova Scotia, raggiunse Poldhu in Cornovaglia. 
La stazione ricevente registrò una trasmissione perfetta per circa due ore. 
La notte successiva il corrispondente canadese del Times di Londra inviò un dispaccio in Inghilterra. A questo fecero seguito i messaggi ufficiali al re Edoardo e al re Vittorio Emanuele: era nata la telegrafia senza fili attraverso l’Atlantico.
Marconi National Historic Site
Nello stesso luogo dove era situata la stazione originale, è stato allestito un centro commemorativo assai interessante: la parte principale dell’esposizione è dominata da un modello in scala della stazione originale corredato dalle torri, le antenne, gli edifici e la topografia di Table Head con le sue scogliere, brulle e selvagge, meta di migliaia di uccelli marini, a picco sull’Atlantico. Non mancano fotografie storiche, libri, manufatti, opuscoli e volantini – oltre ad una presentazione audiovisiva - che illustrano l’attività scientifica di Marconi.


Amarcord 2007 -  durante tutta la visita abbiamo avuto una guida del Sito tutta per noi, Nicolaj: suo nonno Anton, emigrato in Nova Scotia dalle lontane campagne attorno a San Pietroburgo, aveva sposato negli anni '30 Luisa, nata ad Halifax da genitori italiani (da quale località Nicolaj non ricordava...) ; queste lontane radici comuni lo legarono subito a noi e ci accolse con calore come fossimo davvero suoi cugini in visita dall'Italia (e purtroppo sono rarissimi gli Italiani che si recano qui).
Conquistati dall'inatteso legame parentale, lo abbiamo sorpreso sbirciare commosso sopra le nostre spalle mentre firmavamo il Libro Visitatori: Mr and Mrs Gentile from Italy.
Abbiamo raggiunto insieme il busto di bronzo di Marconi fuori dal Museo, camminando poi verso il vasto e arido promontorio che si proietta sull'oceano e dove un tempo era situata la stazione originale di cui rimangono solo le fondamenta. 
Sotto una stizzosa pioggerellina spinta in ogni direzione dal vento impetuoso abbiamo ammirato a lungo senza parlare un panorama di rara bellezza, uno sguardo nostalgico verso la Madre Europa.

Rielaborazione di un post del 2007 tratto da turismoincanada3

mercoledì 4 aprile 2018

RIVER OF NO RETURN

river poster

L’ho rivisto pochi giorni fa su Rete 4. Capiterà di nuovo: La Magnifica Preda, da non perdere. 
Il titolo è senz’altro fuorviante (solito vizio di tradurre in italiano stravolgendo i titoli della lingua originale). Parlo di RIVER OF NO RETURN del 1954, tradotto con precisione in francese, in spagnolo e chissà in quante altre lingue: semplicemente Il Fiume Senza Ritorno.
Il mitico Mereghetti (Dizionario dei Film 2017) gli attribuisce 2 stelle e riporta il pensiero della stessa Marilyn Monroe che lo considerò il peggior film della sua vita, e del regista, Otto Preminger, che dichiarò “dirigere Marilyn è come dirigere Lassie. Ci vogliono 14 ciak prima che abbai nel modo giusto.” 
Io lo trovo piacevole da vedere e anche da rivedere più volte.

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Ma perché parlarne in questo Blog? Ma perché la pellicola fu girata interamente nei Parchi Nazionali di Banff e Jasper, sulle magnifiche Rocciose Canadesi, lungo il fiume Bow in Alberta! Lo stesso fiume che scorre proprio ai piedi dello splendido Fairmont Banff Springs Hotel dove l’attrice fu ospite durante le riprese e dove i portieri dell’hotel si contendevano a testa-o-croce l’onore di spingere la carrozzella di Marilyn durante i giorni in cui fu bloccata dalla slogatura di una caviglia, incidente occorso durante le riprese di una scena sulle tumultuose acque del Bow (sui flutti più violenti c'erano ovviamente le controfigure!). 
Il fiume non è del tutto ostile, molti tratti lenti e calmi permettono rilassanti escursioni in gommone, che vi raccomando!
Molte scene d’ interni, certamente meno pericolose, sono state invece girate in un resort stile cowboy tra Banff e Calgary. Pare che vi si girino parecchi film e i Vip del cinema di ieri e di oggi non mancano mai. RAFTER SIX RANCH
Vacanza alternativa per dimenticare la città.

Post originale 8.10.2007

giovedì 29 marzo 2018

ATHABASCA SAND DUNES


Da: SASK SECRETS Newsletter
Le dune di sabbia attive più settentrionali al fondo sono qui, nella provincia canadese del Saskatchewan. Sparse lungo un centinaio di chilometri della riva meridionale del Lago Athabasca (283 km di lunghezza, 50 di larghezza massima) le ATHABASCA SAND DUNES sono alte anche una trentina di metri e costituiscono un raro ecosistema che ospita decine di piante rare alcune endemiche. Reperti archeologici dimostrano la presenza delle Prime Nazioni ben oltre 7.000 anni fa.


La conservazione di un così fragile ecosistema richiede una rigida regolamentazione della presenza umana sul territorio. Non ci sono nelle vicinanze né villaggi né servizi alberghieri o di ristoro né tantomeno strade che conducano alla dune. Ci si arriva soltanto in idrovolante in partenza da Uranium City, Stony Rapids o Fond du Lac. Ogni visitatore dev’essere consapevole di rappresentare un pericolo per l’ecosistema e deve pertanto essere un esperto di vita nella wilderness, adeguatamente equipaggiato e autosufficiente, edotto sui comportamenti che meno arrechino danno al suo passaggio.

Il video documentario
https://www.youtube.com/watch?v=IIpcg1NUmqs può solo lontanamente far percepire l’atmosfera e le emozioni provate da Caitlin Taylor, detta la Saskatchewanderer, determinata ad attraversare questo remoto angolo della sua provincia. Con l’aiuto di un autentico conoscitore della wilderness nordica, Ric Driediger del Churchill River Canoe Outfitters, è riuscita nel suo intento nel 2014: un viaggio raro ed unico...



Le bellissime foto di Caitlin sono sulla sua  Facebook page,   imperdibili!


Rielaborazione del post del 26.09.2014

martedì 27 marzo 2018

PUMPKIN PIE - CROSTATA DI ZUCCA

Utilizzate la base che preferite, una frolla o anche una brisè che è anche meno dolce e contrasta bene.

Ingredienti 
Porzioni: 8 

  • 1 zucca
  • 2 uova
  • 225g di brown sugar (vedere nota finale)*
  • 1 cucchiaio di farina
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 e 1/2 cucchiaini di cannella
  • 1/2 cucchiaino di zenzero
  • 1/2 cucchiaino di noce moscata
  • 1/4 di cucchiaino di chiodi di garofano
  • 350ml di latte condensato non zuccherato (latte evaporato)
  • 1 base di pasta frolla o brisè per crostata da 23cm di diametro

Preparazione
Preparazione: 20minuti  ›  Cottura: 1ora  ›  Pronta in:1ora20minuti 

  1. Tagliare a metà la zucca ed eliminare i semi e i filamenti. Trasferire la zucca su una teglia o una leccarda foderata con un foglio di alluminio leggermente oliato, la parte tagliata in sotto. Infornare e cuocere a 160°C per 30-40 minuti o finché sarà possibile perforare la zucca con una forchetta. Lasciar intiepidire, quindi prelevare la polpa dalla buccia con un cucchiaio e frullarla in un frullatore.
  2. Aumentare la temperatura del forno a 230°C.
  3. In una ciotola capiente sbattere le uova e aggiungere il brown sugar, farina, sale, 1/2kg del purè di zucca le spezie e il latte condensato non zuccherato. Mescolare bene dopo ciascuna aggiunta.
  4. Versare il composto nella base di pasta frolla o brisè. Coprire i bordi della base con delle strisce di fogli di alluminio per evitare che si brucino.
  5. Infornare e cuocere per 10 minuti a 230°C; quindi, ridurre la temperatura del forno a 180°C e cuocere per altri 40-50 minuti o finché inserendo uno stecchino al centro della torta, questo verrà fuori pulito e asciutto. Eliminare il foglio di alluminio circa 20 minuti prima del termine della cottura, in modo che i bordi della torta siano dorati.
  6. Lasciar raffreddare e riporre in frigo la torta per una notte prima di servirla in modo che si insaporisca ancora di più.

*Brown sugar Il brown sugar  è un mix di zucchero bianco e melassa, che lo rende umido e particolarmente indicato per i dolci. Per prepararlo in casa, mescolate 200g di zucchero semolato con 25g di melassa leggermente riscaldata. In alternativa, del normale zucchero semolato può andare bene.

martedì 20 marzo 2018

RILEGGIAMO... HALIBUT IN TAVOLA





L'halibut è il più grande dei pesci piatti. Assomiglia moltissimo nella forma ad una sogliola (piatto, due occhioni sulla pelle dura e scura del lato superiore, bianco e morbido quello inferiore), direi un gran bel 'sogliolone', visto che può arrivare fino a 2,5 metri di lunghezza per un peso di 300 kg!

Pescato nelle acque temperate di ambedue le coste dell'Atlantico del Nord (Hippoglossus hippoglossus) Atlantic halibut, e della costa del Pacifico nordamericano (Hippoglossus stenolepis) Pacific halibut. Particolare attenzione è dedicata alla conservazione di questa specie selvatica con una pesca regolamentata dalla International Pacific Halibut Commission of the United States and Canada.

Le carni sode e molto magre e dal gusto squisitamente delicato, ricca di elementi nutritivi, ne fanno un piatto prelibato, presente in tutti i menù dei ristoranti canadesi. Quindi da non perdere!Consumato fresco o affumicato, è sempre stato un' importante pietanza della dieta dei nativi canadesi. I filetti di halibut sono di facile e veloce preparazione (al forno, in padella, impanati) ci si può sbizzarrire nella presentazione e nei contorni.



HALIBUT IN TAVOLA Post pubblicato per la prima volta il 28.11.2011

sabato 17 marzo 2018

SEGNALETICA STRADALE


Fu nel 1930 che all’ ingegnere JOHN D. MILLAR, impiegato al Dipartimento dei Trasporti dell’Ontario, venne in mente di tracciare delle linee sulle strade per aiutare gli automobilisti a mantenere la giusta posizione di marcia. Il traffico si faceva sempre più intenso, particolarmente nelle metropoli, e gli incidenti sempre più numerosi.




Dagli Archivi Storici del Canada (foto John Boyd) – 
Curiosi che si accalcano attorno ad un auto incidentata sulla Parkside Drive  a Toronto nel 1929. 









Le automobili esistevano già dal 1886 (se si vuol dar credito al tedesco Benz quale inventore della prima automobile; il canadese  Henry Seth Taylor aveva inventato un veicolo a vapore a quattro ruote già nel 1867. 

Le prime strisce bianche furono tracciate per dividere le due corsie di marcia su un tratto di autostrade al confine tra l’Ontario ed il Québec. Questa innovazione prese ben presto piede e nell’arco di 3 anni la maggior parte delle strade del Nord America erano dotate di linee bianche divisorie. Furono successivamente introdotte le strisce tratteggiate, doppie continue, gialle, etc.

Cosa sarebbe il traffico oggi, con milioni di mezzi sulle strade del mondo, se al Sig. Millar non fosse venuto in mente nel 1930 di utilizzare delle semplici strisce per indicare agli automobilisti la retta via?  
Da:

mercoledì 14 marzo 2018

I'LL NEVER SMILE AGAIN



Così si esprimeva, con parole e note musicali, la compositrice canadese RUTH LOWE (Toronto, 12 agosto 1914 –  4 gennaio 1981) poco dopo la morte del giovane marito Harold Cohen a seguito di un intervento chirurgico. Il tema della prematura separazione e lo struggente spegnersi della gioia di un sorriso rispecchiavano gli stati d’animo del periodo bellico. 


Il brano fu trasmesso per la prima volta in radio alla Canadian Broadcasting Corporation in un arrangiamento di Percy Faith. Ruth passò lo spartito ad un amico sassofonista che suonava con Tommy Dorsey sperando di poterlo proporre al grande maestro. Questi preparò subito un proprio arrangiamento per il giovane solista dell’Orchestra, l’allora esordiente Frank Sinatra. Fu il suo primo grande successo, registrato nel 1940 con l’Orchestra di Tommy Dorsey, l’inizio della sua sfolgorante carriera.

da sinistra: Frank Sinatra, Ruth Lowe, Tommy Dorsey (foto Tom Sandler)

La canzone divenne una delle più ascoltate durante la Seconda Guerra Mondiale. Ruth Lowe, ormai famosa nell’industria discografica, aveva  tutto il pubblico adorante ai suoi piedi. Fece diverse apparizioni pubbliche e continuò a scrivere romantici testi raggiungendo  un altro grande successo, la canzone interpretata da Sinatra spesso a conclusione del suoi concerti,  PUT YOUR DREAMS AWAY (FOR ANOTHER DAY). Ruth Lowe rimase una celebrità fino alla sua morte avvenuta nel 1981 all’età di 66 anni. Si era risposata nel 1945 con Nathan Sandler ed ebbero 2 figli (Tommy e  Stephen). E' tuttora ricordata come un gigante della musica leggera del 20esimo secolo.
TOMMY DORSEY & HIS ORCHESTRA & FRANK SINATRA 1940

I'll never smile again
Until I smile at you
I'll never laugh again
What good would it do?
For tears would fill my eyes
My heart would realize
That our romance is through

I'll never love again
I'm so in love with you
I'll never thrill again
To somebody new
Within my heart
I know I will never start
To smile again
Until I smile at you

Within my heart
I know I will never start
To smile again
Until I smile at you
Until I smile at you

Molti cantanti hanno interpretato da allora questa romanticissima canzone: Count Basie, Ray Charles, Doris Day, Tommy Dorsey, Billie Holiday, Barry Manilow, Glenn Miller, Oscar Peterson, the Platters, George Shearing,  Sarah Vaughan, Fats Waller, Joe Williams, Michael Bublè e altri ancora.